SCORGERE IL SACRO OVUNQUE

In questo alternarsi di bene e male, in un mondo sempre più complesso, continuo a vedere lo zampino del Divino che lavora per risvegliare il nostro Essere e renderci sempre più simili a Lui. Perché tanto dolore allora? Forse, perché siamo cocciuti e abbiamo bisogno di essere schiacciati come il guscio di una noce affinché esca la nostra parte più buona e pura. E già, immagino l’essere umano come una noce, fuori duro e brutto, dentro nutriente e genuino.

Dobbiamo rompere quel guscio che ci separa da Dio, dal nostro Essere, dalla Sorgente, dalla parte più autentica del nostro Io. Come fare? A volte sembra quasi impossibile, a volte la strada per arrivarci è passare attraverso una malattia o un trauma: la trasformazione che viene dalla sofferenza  ha un significato di rinascita e purificazione.

San Francesco d’Assisi si risvegliò alla santità afflitto da febbre alta quando era un soldato e, come lui, molti uomini illuminati sono passati attraverso la sofferenza per risvegliarsi. Dobbiamo imparare a scorgere il Sacro ovunque, i progetti del Divino non coincidono sempre con i nostri, ma mirano ad una gioia superiore, così piena di luce che la nostra mente non può immaginarla. E allora non ci resta che la fiducia.

Per coltivare questa speranza dobbiamo fare le cose più semplici, come anche lo yoga ci insegna. Personalmente mi ricavo del tempo per contattare la mia parte più profonda, con la pratica, la meditazione, la preghiera, facendo quello che più mi piace… leggere, colorare, scrivere, accarezzare i gatti, cantare, vedere un film, stare con gli amici. Ho scoperto che nella semplicità c’è Dio, più tolgo più mi sento libera.

La vita è un alternarsi di alti e bassi e questo è un dato di fatto, ogni evento ha un ciclo di nascita e di fine – pensaci bene – iniziando dal respiro, dalle stagioni, dalle 24 ore del giorno… pensa ad un fiume che nasce in montagna e muore al mare, pensa alle onde di un oceano che si creano e si sfasciano in pochi secondi, pensa ad una farfalla che nasce da un bruco, vola per qualche giorno e poi muore. Tutto in natura ha un ciclo di vita e, così, la nostra vita è un grande ciclo fatta di piccoli cicli, alcuni appassionanti, alcuni deludenti, altri tristi…ma tutti sacri.

So bene che non è facile digerire questo concetto, non lo è stato nemmeno per me, ma attraverso la costanza e la pratica ho imparato ad ascoltare quella parte intuitiva del mio cuore, che non ha nulla di razionale, che mi guida verso la gioia. Ti suggerisco di iniziare a dare una svolta alla tua vita con un cambiamento in positivo. Pensa a cosa ti piace fare e fallo! Non deve essere qualcosa di eclatante, ma che sia possibile da realizzare in breve tempo.

Prova a fare qualcosa di diverso da quello che fai di solito e osserva come ti senti, ringrazia te stesso per la forza che hai trovato e, soprattutto, rendi sacro quello che fai e quello che hai. Fermati a contemplare quell’oggetto o quell’azione perché è parte del miracolo della vita.

 

Con affetto

Eleonora