LA MAGIA DEL CERCHIO SACRO
Chi segue le mie lezioni sa che prediligo la disposizione in cerchio, in cui tutti i partecipanti sono alla stessa distanza ed hanno una responsabilità unanime affinché tutto fluisca favorevolmente. Dedico del tempo a sistemare i dettagli in quanto esiste una consapevolezza di gruppo in cui ognuno dà e riceve qualcosa e l’impegno di ogni singolo è un dono per gli altri membri. Al contrario, quando qualcuno si dissocia crea una frattura all’intero cerchio.
Ricordo spesso l’importanza di questa figura sacra perché non è scontata e desidero che sia scolpita nella mente anche quando le circostanze non permettono di stare fisicamente in cerchio. Quello che voglio dire è che nella pratica dello yoga siamo tutti allo stesso livello, con la nostra presenza e condivisione omaggiamo gli altri partecipanti e, allo stesso modo, possiamo imparare da essi qualcosa.
Stare tutti sullo stesso piano è un’esperienza di grande responsabilità ed equilibrio: imparare a non giudicare ma ad accogliere, non vergognarsi ma mettersi in gioco, lasciare andare per lasciar fluire l’energia.
Fin dall’antichità il cerchio ha rappresentato una forma sacra, magica, contenitrice e protettrice. Chi fa parte del cerchio, infatti, è protetto dall’energia di tutti e da ciò che si crea in quel momento. Guardando gli altri possiamo vedere rispecchiati noi stessi… forse, è per questo che spesso ci si sente in imbarazzo! Vi è mai capitato?
I significati del cerchio sono infiniti, come è infinito il suo perimetro che mai inizia e mai finisce. Il cerchio è il simbolo della ciclicità del tempo, da cui tutto trae origine e a cui tutto ritorna.
Sprovvisto di angoli rappresenta la completezza, la perfezione e l’armonia, porta con sé un limite magico invalicabile, il diverso che diventa uguaglianza. Rappresenta la dimensione terrena-intellettuale e celeste-spirituale. Comprende Tutto. E’ il luogo sacro in cui si racchiudono tutte le energie materiali e spirituali, è come un tempio ben definito, creato da oggetti o persone, di pura energia in cui la vita scorre, passato, presente e futuro si incontrano in una cosa sola … e tutti gli esseri viventi, dalla pietra più umile all’uomo, stanno sullo stesso piano.
La sua presenza compare in culture diverse tra loro, dagli indiani d’America ai popoli del Nord Europa, presso gli Aborigeni australiani, nei templi egizi, in Cina, nei popoli Etruschi, Aztechi, Maya e in India.
Per quasi tutti i popoli più antichi fare un santuario significava creare un cerchio nel quale concentrare le preghiere, formato con un bastone centrale che veniva fatto girare in modo che il perimetro fosse equidistante dal centro stesso, simbolo di trasfigurazione del cielo e del cosmo.
I Babilonesi lo usavano durante i riti magici per proteggersi dalle forze evocate.
Anche per i Celti aveva una valenza magica e il cerchio sacro chiamato “Shahqt-mar” era il luogo in cui avveniva il processo alchemico che portava alla trasformazione della sostanza dell’Universo da materia inanimata a spirito, in una continua trasmutazione dei cinque elementi.
Per i nativi americani il cerchio rappresenta la manifestazione del “Grande Mistero” (Wakan-Tanka) da cui proviene ogni cosa e nel cui spazio si può ritrovare il significato dell’esistenza.
Gli indiani Lakota lo chiamano Cerchio Sacro (Cangleska Wakan) o “ruota della medicina”, rappresenta il luogo sacro nel quale, durante le cerimonie, avviene la grande magia che permette all’Universo di esistere e all’uomo di curarsi per raggiungere la sua origine divina.
Nel Buddhismo e nell’Induismo il cerchio è la “ruota della vita” nel mondo fenomenico (Samsara) anche detto “ruota del divenire” che rappresenta il ciclo dell’esistenza (nascita, vita, morte, rinascita) condizionato dal karma.
Il cerchio è il simbolo della perfezione che ritroviamo anche nella vita quotidiana, negli anelli, nelle collane, nella rappresentazione ideale del tempo, delle ore, delle stagioni, del giorno che si alterna alla notte. Il Sole, la Luna, i pianeti. Quante architetture sacre sono concentriche, Stonehenge ad esempio; pensate ai cerchi sul grano… ai mandala… 😃 …
Tutto è circolare, tutto torna…nel bene e nel male… ed è per tale motivo che trovo fondamentale fare esperienza di questa potente forma-energia sempre a nostra disposizione. Quando ci sediamo in cerchio facciamo un atto sacro, quando lo spazio non ci permette di farlo immaginate quello spazio sacro dentro e fuori di voi, perché può accompagnarvi in qualsiasi momento della giornata e, allora, vi sentirete sempre protetti.
Con affetto,
Eleonora ♥



