Chi segue le mie lezioni sa che prediligo la disposizione in cerchio, in cui tutti i partecipanti sono alla stessa distanza ed hanno una responsabilità unanime affinché tutto fluisca favorevolmente. Dedico del tempo a sistemare i dettagli in quanto esiste una consapevolezza di gruppo in cui ognuno dà e riceve qualcosa e l’impegno di ogni singolo è un dono per gli altri membri. Al contrario, quando qualcuno si dissocia crea una frattura all’intero cerchio.
Ricordo spesso l’importanza di questa figura sacra perché non è scontata e desidero che sia scolpita nella mente anche quando le circostanze non permettono di stare fisicamente in cerchio. Quello che voglio dire è che nella pratica dello yoga siamo tutti allo stesso livello, con la nostra presenza e condivisione omaggiamo gli altri partecipanti e, allo stesso modo, possiamo imparare da essi qualcosa. Continua a leggere

