IL RITIRO DEI SENSI O PRATYAHARA
Il 5° grado del cammino dello yoga descritto da Patanjali è il “ritiro dei sensi”, che consiste nel liberare i sensi principali (vista, udito, olfatto, gusto, tatto) dai soliti oggetti di percezione.
Il metodo migliore è quello di mantenere la concentrazione sulla respirazione e avere potere di discernimento e distacco dai pensieri perché ogni interruzione dovuta all’attività mentale riporta ai sensi.
Lo scopo è dominare l’abituale agitazione dei sensi per raggiungere il fine ultimo dello yoga. E’ uno stato di liberazione in cui i mali fisici non sono più percepiti.
I principali modi per arrivare al ritiro dei sensi sono:
✨ in posizione del loto, attraverso la ritenzione del respiro
✨ in posizione della realizzazione, guardando la punta del naso con sguardo fisso
✨ controllo del respiro ascendente
✨ la ripetizione del mantra OM per 12.000 volte, a cuore tranquillo
✨ posizioni invertite
✨ concentrazione sul momento in cui inspirazione ed espirazione nascono e si dissolvono.
Questo è l’ultimo stadio ‘esteriore’ che aiuta a superare tutti gli ostacoli fisici e mentali, dopo di che lo yogi (ormani così si può chiamare) è pronto per il viaggio interiore.
Buon pratica
Ele 💖



