IL SOLSTIZIO D’ESTATE

Oggi è il giorno in cui la luce predomina sul buio, in cui l’energia del Sole riscalda più a lungo la nostra Madre Terra. Astrologicamente il Sole simboleggia il padre e definisce il nostro segno zodiacale, ossia le nostre caratteristiche profonde, personali.

E’ il giorno che celebra la vittoria della luce sulle tenebre, non è fatto per chiedere all’Universo ma è un momento di ringraziamento e preparazione al “raccolto” che avverrà durante l’estate. E’ un momento di connessione con la nostra essenza e la Natura.

In questo stesso giorno, in tutto il mondo si festeggia lo Yoga Day, una ricorrenza indetta dal Primo Ministro indiano Modi per ricordare l’importanza dello Yoga.

Il giorno prescelto è proprio il Solstizio d’Estate di rilevante importanza in molte culture del mondo sia per tradizioni che per simbologia. 

Già nei tempi antichi questo avvenimento era conosciuto e commemorato creando dei cerchi di pietre, come quello a Stonehenge, che ha lo scopo di canalizzare l’energia aumentando la mistica forza che unisce il Cielo e la Terra.

Gli antichi testi vedici indiani parlano di questa circostanza come di una conoscenza di ordine iniziatico.

I Celti festeggiavano il primo giorno d’estate con falò accesi per salutare l’oscurità dell’inverno e per scacciare gli spiriti malevoli, furbastri e mentitori.

Per i Greci, il Solstizio d’Estate era chiamato ‘la porta degli uomini’ e rappresentava il passaggio tra il mondo dello “spazio-tempo” e quello dell’ “non spazio-tempo”.

I Romani dedicavano la festa a Giano Bifronte, dio guardiano delle soglie e dei passaggi. Più avanti la Chiesa finì per sovrapporre questa usanza pagana alla festa di nascita di Giovanni Battista (il 24 Giugno), che ancora oggi rappresenta una data importante legata alla tradizione della “notte di San Giovanni” a cui sono associati molti riti della nostra Italia.

Le erbe spontanee, per le tradizioni solstiziali e di San Giovanni, hanno un ruolo importante perché in passato si credeva che, raccolte in questo periodo dell’anno, avessero un potere terapeutico maggiore.

Tra le piante solstiziali c’è il vischio, che i Celti raccoglievano con un falcetto d’oro in quanto univa la forma lunare al metallo solare;  la felce, che – si diceva – rendesse più fortunati; la verbena che portava prosperità; l’artemisia proteggeva dal malocchio; il sambuco, la calendula e l’iperico (quest’ultimo detto anche scaccia-diavoli) che attraevano fortemente l’energia solare; la ruta, la mentuccia, il rosmarino, il prezzemolo, l’aglio, la lavanda.  Ancora oggi, queste erbe si lasciano in un catino tutta la notte del 23 e il mattino successivo si usa l’acqua per lavarsi e purificarsi. Adoro questo rito!!! 😃

Parliamo ora della bellezza delle donne più coraggiose… streghe… fate… sacerdotesse… guerriere… amazzoni…curandere…

Una leggenda narra che nella prima mattina del 24 Giugno le donne si recavano nude a raccogliere le erbe nei campi, danzando e beneficiando della rugiada purificatrice creatasi durante quella notte magica. Da qui probabilmente sono nate le numerose storie di streghe, incantatrici e fattucchiere nella notte di mezza estate! 

Il Solstizio d’Estate è, in molte tradizioni, come una sorta di capodanno in cui si chiude un ciclo per iniziarne uno nuovo e propiziatorio. Si avverte un cambiamento verso la rinascita della natura e della vita, si contrappongono i due opposti buoi e luce, acqua e fuoco, sole e luna, maschile e femminile, che si complementano.

È in questo giorno dall’atmosfera magica che si svolge lo Yoga Day, una giornata che può assumere un ruolo iniziatico importante per chi vuol sperimentare la pratica nel profondo e percepire gli effetti che una disciplina apparentemente fisica può creare in stadi più profondi di connessione con la natura, con l’universo e con il proprio mondo interiore.

E’ il giorno perfetto per praticare il Saluto al Sole.

Eleonora