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Viviamo in un momento storico particolare, direi memorabile, in cui vogliamo star bene senza sforzarci, vogliamo essere felici senza affrontare i nostri dolori e le nostre debolezze, vogliamo intraprendere cammini impegnativi come la meditazione, pensando che ci salverà, senza aver prima praticato gli step inferiori.

Non funziona proprio così. Il cammino dello yoga (e anche delle altre discipline orientali) prevede  impegno e una gradualità.

Non puoi scalare l’Everest senza prima esserti allenato a lungo scalando piccole montagne.

Non puoi fare il Cammino di Santiago se non fai almeno una passeggiata al giorno e stai sempre seduto sul divano.

Non so se rendo l’idea…questo è un inganno (verso noi stessi) in cui, in passato, sono caduta anche io. Quello che voglio dire è che ci vuole volontà e costanza.

Il cammino dello yoga prevede otto step per raggiungere il Samadhi, l’illuminazione, la connessione con il nostro Sè Superiore, quello spazio soleggiato ove tutto è possibile e, soprattutto, dove essere felici ed immobili qualsiasi cosa accada intorno a noi. Prova ad immaginarlo 🙂

I primi quattro gradini dello yoga sono pratici: astinenze ed osservanze (yama e niyama) cioè regole da mettere in atto nella vita quotidiana con regolarità e disciplina, poi ci sono le posizioni (asana) e la respirazione (pranayama) che rappresentano la maggior parte della pratica che si fa in una classica lezione. Da qui si parte e quando si ha confidenza con questi aspetti si tenta di avanzare alla concentrazione e alla meditazione.

Secondo la mia esperienza, una routine quotidiana di pulizia fisica e interiore è la base per avere degli effetti concreti nel corpo e nella mente e, soprattutto, per sentirti più lucido e stabile.

Qui sotto inserisco un link per accedere ad un e-book in cui ho riassunto alcune pratiche che dovresti svolgere quotidianamente per creare una buona e sana abitudine affinché qualcosa inizi a cambiare in te. Parti dalla base, fai attenzione a ciò che fai e a come lo fai, e domandati quanto sei importante per te stesso.

Scarica gratuitamente l’e-book e segui le istruzioni. Quando farai con naturalezza quello che c’è scritto (senza scuse) potrai dire di aver iniziato un vero processo di realizzazione di te. La strada non è facile, ma conduce alla gioia.  Tutti i grandi maestri hanno fatto dei sacrifici per raggiungere lo stato di beatitudine, perché noi non dovremmo?

Lasciare andare i pensieri, le preoccupazioni, la rabbia significa lasciare andare le vecchie abitudini per introdurne alcune nuove. Se continui a fare sempre le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati. Cambia, senza attendere il momento giusto, questo è il momento giusto, non esitare a provare e non dimenticare che tu sei la persona più importante della tua vita. Con il tuo benessere, il tuo equilibrio e la tua stabilità puoi aiutare chiunque; se barcolli non sarai di aiuto né a te stesso né ad altri.

Buona pratica

PDF e-book  

 

Namaste ♥

Eleonora