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Il secondo  degli otto stadi dello yoga di Patanjali, la base dello yoga moderno, riguarda le osservanze che hanno come scopo quello di controbilanciare le leggi del dharma (etica/doveri).

Le cinque osservanze sono:

✨ PUREZZA

La purezza è interiore ed esteriore, dunque riguarda:

  • il corpo: mediante bagni (di sette tipi)
  • i luoghi: sacralizzare i luoghi in cui si sta
  • l’orientamento: rivolgersi verso nord o est durante il giorno (verso nord durante la notte), che significa seguire una direzione precisa nella vita
  • l’interiorità: è l’insieme dei beni spirituali, quali il controllo dei sensi, le virtù, i valori, l’assenza di ego, l’equilibrio fisico e interiore

✨ CONTENTEZZA

Significa essere soddisfatti, sereni, grati sia che si incontri momenti difficili sia che si viva momenti favorevoli.

✨ AUSTERITA

E’ la fermezza:

  • fisica, ad esempio la pratica del digiuno
  • verbale, ad esempio evitare di parlare a vuoto, con parole frivole
  • mentale, apprezzare il silenzio interiore

✨ SVILUPPO DI SE’

Lo studio attraverso scritture rivelate, testi sacri, inni, preghiere, mantra e tutto ciò che porta alla conoscenza dell’Essere supremo.

✨ MEDITAZIONE SULLA DIVINITA’

Si riferisce alla devozione verso il Divino, un’arresa che nasce dall’eliminazione di ogni desiderio morboso, una fede salda verso qualcosa di superiore.

 

Gli effetti dei primi due gradi dello yoga di Patanjali, se praticati con autenticità, conducono alla liberazione. Questo è il primo passo da compiere per lo yogin che intende seguire il cammino di consapevolezza offerto dallo yoga.

Quando inizi una classe di yoga è importante che venga introdotta anche questa parte teorica che spiega ‘cosa fai’ e ‘quali sono i principi‘ dietro a questa meravigliosa disciplina.

Namaste

Ele 💖