Perché mantenere le anche flessibili

Spesso durante le lezioni, quando chiedo agli alunni di sedersi a gambe incrociate, noto la difficoltà nel mantenere la posizione a lungo e senza sforzo, condizione necessaria per praticare con concentrazione.

Ho potuto sperimentare su me stessa che, se la mente è focalizzata sul dolore o sul fastidio perchè la posizione risulta disagevole, è più difficile percepire i benefici della pratica. L’ideale è arrivare ad avere una posizione comoda senza pensarci.

Per fare questo è necessario allenare le nostre anche a rimanere aperte e rilassate.

Inoltre, mantenere la flessibilità delle anche è un aspetto importante per la salute della zona lombare.

Un sistema molto facile che ti suggerisco per abituare le tue anche ad aprirsi con dolcezza consiste nel sedersi sopra un mattoncino o su di un libro (se sei in casa) in modo che il bacino sia più alto dei piedi e, posizionare due coperte ai lati, sotto le gambe, in modo da supportarle e dar loro il tempo di rilassare le rigidità. Mantieni questa posizione in modo statico per circa tre/cinque minuti e non fare nulla,  lascia solo  che le tensioni diminuiscano.

Trascorsi questi minuti potrai togliere le coperte e iniziare a fare delle piccole oscillazioni con le ginocchia, praticando PURNATITALIASANA, la posizione della farfalla; in poco tempo ne vedrai il miglioramento e ne riscontrerai i benefici, sia nella posizione a gambe incrociate che nella vita di tutti i giorni, sentendoti più sciolto e con meno dolori.

Ti ho parlato, all’inizio, di due delle cinque condizioni che distinguono un’asana (una posizione dello yoga) da un semplice esercizio fisico: a lungo e senza sforzo. E’ molto importante essere consapevoli di queste differenze affinché tu possa beneficiare in pieno della pratica. Infatti, una posizione dello yoga va tenuta per un tempo più o meno lungo, che varia a seconda della stagione, del livello della persona e del corpo. I testi classici parlano di tempi molto molto lunghi, necessari per prendere piena coscienza delle posizioni e lasciar fluire tutti i livelli dell’essere, ma ricorda che il punto di partenza è il corpo.

L’ altra condizione è “senza sforzo” e desidero approfondire anche questo concetto perché è davvero importante. Uno dei primi passi “in avanti” consiste nell’assumere una posizione e mantenerla abbandonando le tensioni. In alcune posture risulta molto facile, ad esempio nel Pashimottanasana (la pinza o piegamento in avanti), in quanto sei comodamente seduto a terra. La situazione cambia se si tratta di una posizione in cui bisogna attivare l’addome oppure lavorare con le braccia o, ancora, in una posizione di equilibrio. Questa è la vera dinamicità dello yoga, trovare il tuo “balance”, l’equilibrio, in tutte le posizioni e mantenere uno stato rilassato, sorridente, con un respiro lento e profondo.

Come tutte le discipline, si tratta di un cammino e di un allenamento quotidiano, che coinvolge il corpo e la mente. Per quanto riguarda le anche, l’esercizio che ti ho suggerito è ben efficace e se avrai la costanza di praticarlo ogni giorno ti sentirai davvero meglio. Prova e condividi la tua esperienza 🙂 lasciando un commento qui sotto.

Namaste ♥

♥ Eleonora