Sta sbocciando la primavera, le giornate si allungano e la natura si risveglia. L’ equinozio di primavera identifica che la durata delle ore diurne e quelle notturne si equivale. Un momento celebrato da tante tradizioni che apre le porte alla bella stagione. E’ anche la celebrazione degli opposti, luce e buio, giorno e notte, sole e luna, maschile e femminile che, stando in equilibrio, danno il via ad un ciclo di rinnovamento. Rappresenta il passaggio dal riposo invernale, simbolo di introspezione, all’espansione della primavera che significa luce, vita, crescita. Continua a leggere

In questo alternarsi di bene e male, in un mondo sempre più complesso, continuo a vedere lo zampino del Divino che lavora per risvegliare il nostro Essere e renderci sempre più simili a Lui. Perchè tanto dolore allora? Forse, perchè siamo cocciuti e abbiamo bisogno di essere schiacciati come il guscio di una noce affinché esca la nostra parte più buona e pura. E già, immagino l’essere umano proprio come una noce, fuori duro e brutto, dentro nutriente e genuino. Continua a leggere

Sono trascorsi più di venti giorni dall’inizio del nuovo anno e, già, molte cose sono inevitabilmente cambiate. I miei pensieri erano proiettati al 1° Febbraio, giorno del mio quarantesimo compleanno, ma il destino mi ha riportata a vivere il presente, “day by day”. Come? Nella maniera più sottile e astuta che potesse riservarmi: mi sono ammalata di Covid e da un momento all’altro è cambiato tutto. Piani stravolti, appuntamenti annullati, quarantena in casa da sola, dolori, brividi, tosse, raffreddore, febbre alta, pensieri sotto sopra e confusione totale. Questo è quello che ho provato per alcuni giorni.

Continua a leggere

Viviamo in un momento storico particolare, direi memorabile, in cui vogliamo star bene senza sforzarci, vogliamo essere felici senza affrontare i nostri dolori e le nostre debolezze, vogliamo intraprendere cammini impegnativi come la meditazione, pensando che ci salverà, senza aver prima praticato gli step inferiori.

Non funziona proprio così. Il cammino dello yoga (e anche delle altre discipline orientali) prevede  impegno e una gradualità.

Non puoi scalare l’Everest senza prima esserti allenato a lungo scalando piccole montagne.

Non puoi fare il Cammino di Santiago se non fai almeno una passeggiata al giorno e stai sempre seduto sul divano.

Non so se rendo l’idea…questo è un inganno (verso noi stessi) in cui, in passato, sono caduta anche io. Quello che voglio dire è che ci vuole volontà e costanza.

Il cammino dello yoga prevede otto step per raggiungere il Samadhi, l’illuminazione, la connessione con il nostro Sè Superiore, quello spazio soleggiato ove tutto è possibile e, soprattutto, dove essere felici ed immobili qualsiasi cosa accada intorno a noi. Prova ad immaginarlo ????

I primi quattro gradini dello yoga sono pratici: astinenze ed osservanze (yama e niyama) cioè regole da mettere in atto nella vita quotidiana con regolarità e disciplina, poi ci sono le posizioni (asana) e la respirazione (pranayama) che rappresentano la maggior parte della pratica che si fa in una classica lezione. Da qui si parte e quando si ha confidenza con questi aspetti si tenta di avanzare alla concentrazione e alla meditazione.

Secondo la mia esperienza, una routine quotidiana di pulizia fisica e interiore è la base per avere degli effetti concreti nel corpo e nella mente e, soprattutto, per sentirti più lucido e stabile.

Qui sotto inserisco un link per accedere ad un e-book in cui ho riassunto alcune pratiche che dovresti svolgere quotidianamente per creare una buona e sana abitudine affinché qualcosa inizi a cambiare in te. Parti dalla base, fai attenzione a ciò che fai e a come lo fai, e domandati quanto sei importante per te stesso.

Scarica gratuitamente l’e-book e segui le istruzioni. Quando farai con naturalezza quello che c’è scritto (senza scuse) potrai dire di aver iniziato un vero processo di realizzazione di te. La strada non è facile, ma conduce alla gioia.  Tutti i grandi maestri hanno fatto dei sacrifici per raggiungere lo stato di beatitudine, perché noi non dovremmo?

Lasciare andare i pensieri, le preoccupazioni, la rabbia significa lasciare andare le vecchie abitudini per introdurne alcune nuove. Se continui a fare sempre le stesse cose, otterrai sempre gli stessi risultati. Cambia, senza attendere il momento giusto, questo è il momento giusto, non esitare a provare e non dimenticare che tu sei la persona più importante della tua vita. Con il tuo benessere, il tuo equilibrio e la tua stabilità puoi aiutare chiunque; se barcolli non sarai di aiuto né a te stesso né ad altri.

Buona pratica

PDF e-book  

 

Namaste ♥

Eleonora

La parola MANTRA in Sanscrito deriva da ‘man’ = ‘mente’ e ‘tra’ = ‘liberare’ o ‘proteggere’, da qui il significato “proteggere la mente” oppure, con una traduzione più libera: “pensiero che cura”.

I mantra sono suoni che vanno ripetuti e recitati, non cantati.

Questi suoni producono delle particolari vibrazioni che dal corpo si propagano dentro e fuori di noi: intorno a noi.

Le vibrazioni sonore hanno – già da sole – un potere curativo; quando si uniscono a delle formule specifiche questo effetto aumenta.

I mantra sono delle formule sacre ripetute  come una sorta di preghiera, il loro potere sta nella continua ripetizione che permette di liberare la mente dai pensieri, cambiare stato di coscienza, allenare calma e pazienza. 

 

COME RECITARE UN MANTRA PER ALLENARE LA CALMA

Ci sono 3 modi per recitarlo

  1. A voce alta
  2. Sussurrato o vibrando il suono con la bocca socchiusa
  3. Mentalemente

Per iniziare avvia un timer per 5 – 10 minuti e introduci il mantra ripetendolo continuamente; oppure procurati un Japa Mala e segui i 108 grani da cui è composta.

Se invece vuoi introdurlo in una pratica yoga ripetilo 12 volte a voce alta, 12 sussurrato e 12 in osservazione della tua mente.

 

GLI ORARI MIGLIORI PER RECITARE I MANTRA

Generalmente un mantra va ripetuto 3 volte al giorno: al mattino presto, a metà giornata e alla sera. Se devi scegliere tra i tre, il momento più indicato è l’alba, periodo di transizione tra la notte e il giorno.

 

IL MANTRA OM

Il mantra più conosciuto e anche più breve è l’OM, il suono della creazione: gli antichi saggi dicevano che se non ci fosse nessun rumore sentiremmo solo “OMMMMM”. 

Da questa vibrazione, si narra, che nacque l’intero Universo.

La ripetizione di questo potente mantra è un metodo efficace per alimentare la consapevolezza.

Fermarsi a ripetere il mantra Om significa cogliere il lato sottile della nostra esistenza, aprendo il cuore e imparando ad accettare noi stessi e il mondo che ci circonda.

Allo stesso tempo è anche un’esperienza che ci permette di avvicinarci alla spiritualità indiana e tantrica. 

 

COSA SIGNIFICA RECITARE (E NON CANTARE) UN MANTRA

La vibrazione che si sviluppa dalla ripetizione dei mantra è un insieme dell’uso del diaframma, di tonalità vocali e delle labbra socchiuse. La consapevolezza del diaframma è fondamentale non tanto per gestire meglio l’emissione vocale ma perché il suono deve avere un movimento ascendente dal basso verso l’alto, stesso movimento dell’energia che circola nel momento dell’espirazione e che risale sù lungo la colonna vertebrale. E’ principalmente una questione energetica.

Come preparazione è buona norma fare dei respiri profondi attraverso il naso contando  almeno fino a 10, trattenere l’aria per qualche secondo ed espirare con la stessa durata. Ripetendo questo esercizio per 3′ – 5′ il sistema respiratorio si abitua a sostenere una buona quantità di ossigeno, il prana circola, l’elasticità dei muscoli in funzione aumenta.

Quando il suono arriva all’altezza della gola, le labbra si socchiudono e vibrano spostando l’attenzione verso la sommità del capo, dove c’è il Sahasrara Chakra, che governa la spiritualità, la saggezza, la connessione con la conoscenza universale. Controlla la parte superiore della testa, il cervello e il sistema nervoso. I mantra lavorano contemporaneamente in tre livelli: fisico, mentale e spirituale.

Per questo motivo è importante recitare con consapevolezza queste formule sacre che hanno una grande potenza e possono contribuire a creare risvolti positivi nella nostra esistenza terrena.

Buona pratica

 

Namaste ♥

Eleonora

 

 

Ci hanno insegnato che abbiamo cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Ma oggi è ben chiaro che molte persone hanno – almeno – un sesto senso; ti è mai capitato di sentire “a pelle” che quella persona non fa per te o, al contrario, che c’è una grande sintonia? Oppure, che squilla il telefono e già sai chi è? O ancora, che ti immedesimi così tanto nelle emozioni di qualcun altro fino a provarle anche tu (anche se non sono tue!). Continua a leggere

 

Ti è mai capitato di non volerti svegliare?

Non sempre al mattino ci va di alzarci, soprattutto quando sappiamo che ci attende una lunga giornata, piena di impegni e orari da rispettare. Quanto sarebbe bello svegliarsi naturalmente e proseguire con calma…

So che ancor meno, al mattino, hai tempo per dedicarti ad una pratica di yoga (o altro) lunga, anzi, la maggior parte delle volte risulta molto difficile, visti gli impegni con il lavoro, con la scuola dei figli e le varie responsabilità di casa. Continua a leggere

Oggi giorno è sempre più difficile trovare dei momenti di pace e tranquillità dato che siamo trasportati dagli eventi e dalla quotidianità, fatta di obblighi e scadenze.

Spesso non abbiamo il tempo nemmeno per fare un breve intervallo ed è per questo che voglio condividere con te un libro che mi ha aiutata a rivalutare il tempo da dedicare a me stessa.

Il titolo è IL TUO SACRO IO di Dyer, un vero e proprio viaggio dentro se stessi, un percorso interiore per passare dalla paura alla libertà. Questo libro è un vero e proprio “viaggio sacro” dentro noi stessi, un aiuto ad abbandonare le vecchie convinzioni che ci bloccano.

Continua a leggere

Nella nostra società quello che arriva principalmente della disciplina yoga è la parte fisica, quella delle posizioni che spesso vengono erroneamente considerate un semplice esercizio fisico. In realtà la scienza dello yoga è molto più vasta e complessa, comprende pratiche di purificazione sia fisiche che mentali, necessita di grande concentrazione, aspirazione e perseveranza.

Continua a leggere

Nel periodo invernale – ma a volte anche nelle altre stagioni – è facile prendere un raffreddore che, spesso, può mutare in patologie più serie come tosse, mal di gola o influenza

Come fare per diminuire le possibilità di essere contagiati

Il raffreddore è causato da una trasmissione di virus presenti nell’aria che possono entrare nel nostro organismo attraverso le vie aeree, il naso e la bocca. Continua a leggere